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giovedì 23 gennaio 2014

"Z.A.P. :ZONA AD ALTA PEDONALITA', QUESTA SCONOSCIUTA"

Riporto un mio articolo passato quanto mai di odierno interesse viste tutte le norme e proposte che il comune e non solo stanno cercando di attuare per giungere alla famigerata "pedonalità" propria di altre grandi città europee.
In particolare nel'articolo si analizza la proposta del comune all'indomani della sua presentazione: vanno quindi tenute in considerazioni eventuali alterazioni occorse nel tempo.
Il link diretto all'articolo è:
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Bisogna investire nei traporti pubblici, bisogna incentivare la fruizione del centro per far crescere la città ma contemporaneamente disincentivare l'utilizzo di auto e motorini per un'aria più pulita ed un'area più vivibile.
Belle parole, belle intenzioni alla base di più o meno tutti i progetti di riqualificazione dei centri storici in Europa e probabilmente dell'intero pianeta (escludendo le sempre più congestionate ed impressionanti città cinesi).
Già da queste poche righe sorge il nostro stupore alla frase "Per una cosa nuova ci vuole un nome nuovo: Pedonalità e non Pedonalizzazione!"
Cosa mai di così nuovo e rivoluzionario la giunta si appresta a proporre (diciamo pure ad imporre) per il nuovo anno ai cittadini Bolognesi?

Storica cerchia del Mille

Innanzitutto un rapido sguardo al progetto vero e proprio:
in sintesi si tratterebbe di impedire l'accesso ad auto e motorini, in molti casi compresi i mezzi di servizio, taxi e bus, in tutta la zona compresa all'interno della cerchia del Mille.
Più nel dettaglio: nella famosa T il passaggio sarà vietato 7 giorni su 7, 24 ore su 24 anche ai motorini. Nel corso dei week end quindi la T diventerebbe area totalmente pedonale mentre nel corso dei giorni feriali vedrebbe il passaggio di soli pedoni ed autobus.
Riguardo ai mezzi di trasporto, dichiarazioni ufficiali, il numero dei bus passanti sotto le due torri diminuirà drasticamente, modifcando il proprio itinerario di viaggio usuale aggirando il cuore del centro.
Grande problema che sembra affliggere il centro, per l'assessore Gabellini, è la pulizia: proprio perchè era stato definito da lei stessa un atto di "forza oggi a Bologna quello della pulizia", verranno eliminati tutti i cassonetti del centro storico (mistero su come verranno rimpiazzati) in quanto occuperebbero un'area usufruibile di 3.500 mq.
Per concludere quelli che sono i "fatti di intenzione" , due righe riguardo i posti auto e moto: l'assessore Andrea Colombo dichiara che "sacrificheremo parte dell'offerta di sosta attualmente esistente, per incentivare l'utilizzo dei parcheggi pubblici".
A riguardo poi proprio di questi ultimi va incassata l'ennesima sberla in quanto è stata assolutamente negata la possibilità al ribasso ai prezzi di sosta.

A grandi linee quindi l'idea è questa.
Prima impressione?
Assolutamente negativa nei modi di agire anche se l'intento ovviamente è quello giusto, e un po' banale, di cui si è parlato all'inizio.
Innanzitutto nell'analizzare la "propria città" in un momento di crisi come questa non bisogna mentire a sè stessi ma essere onesti.
Sì a Bologna si vive bene ma non si può pensare che sia tutto perfetto.
Procediamo per punti:

  • si parla di impedire l'accesso ai mototini. Chiunque conosca Bologna sa che quasi il 50% di chi si avventura in centro lo fa con un proprio mezzo, che raramente è l'auto, vista la scarsità di posti. Di questo 50% per cento, nei giorni feriali si parla di impiegati, commessi, lavoratori di qualsiasi settore, oltre a studenti universitari. Nei giorni di festa poi, basta vedere quanti motorini sono cavalcati da persone intente a schiacciare la propria sportina con gli acquisti sotto al sellino per comprendere come tale affluenza porti a girare l'economia dell'intera area. Accettando poi l'idea di poter arrivare con le moto fino al confine dell'area interessata, si parla poi di creare posti moto (e auto) e aumentare il servizio pubblico.
  • parcheggi: si parla di incentivare l'utilizzo dei parcheggi pubblici esistenti. Basta fare due conti con le tariffe attuali dei parcheggi -oltretutto non sempre vicini al luogo di lavoro di chi deve recarsi in centro- per capire come una persona non sia portato a compiere questa scelta. Si parla poi di "costruire nuovi parcheggi interrati": unico problema, i soldi. Se ci fossero davvero probabilmente sarebbero da utilizzare in maniera diversa e il comune, negli ultimi mesi, non ha fatto altro che mostrare le proprie casse vuote pur di discolparsi di inattivismo.
  • mezzi pubblici: Bologna ha i mezzi pubblici con un prezzo di biglietto tra i più alti in Italia e tale costo non è giustificato dal servizio offerto (ricordiamo che in città come Roma o Milano i soldi versati servono a finanziare bus, tram su rotaia e metropolitana). Da noi bus e filobus: basta fare due conti. Si discute oltrettutto di cambiare itinerario a molte corse, senza aumentarne la portata, per evitare di "inquinare il centro". Bello camminare ma non sempre e non per tutti il tempo a disposizione regala mezz'ora per raggiungere il luogo scelto dalla fermata.
  • sicurezza: parliamoci chiaro, è sotto gli occhi di tutti la situazione di sicurezza della città, in particolare in certe aree (anche del centro) e in certi orari. Come ben ha fatto notare Massimo Gagliardi su di un quotidiano cittadino "ce la vedete una donna andare al cinema o a ristorante di sera in bus da San Donato o da Borgo in centro e ritorno?" La mia risposta è: ce la potrei anche vedere, ma non vorrei assolutamente lo facesse mia sorella o mia madre.
  • commercianti: solitamente pacati e aperti al dialogo, i commercianti del centro si sono subito rivoltati alla proposta (o imposizione) criticando l'assoluta non considerazione degli esiti commerciali ed economici che tale iniziativa avrà sul centro. I piccoli negozi artigianali e commerciali (tanto cari oltretutto ai fautori della città storica da non toccare) chiuderebbero in men che non si dica: gli anziani che solitamente li frequentano avrebbero grosse difficoltà nel raggiungerli oltre al fatto di dover ancora chiarire la posizione e la possibilità di passaggio o meno degli innumerevoli mezzi di servizio e fornitura.

Per concludere, non si può pensare di rivoluzionare un centro storico, le sue dinamiche e le abitudini dei propri cittadini nel corso di qualche mese: esistono miriadi di esempi in Europa di città che sono riuscite a riorganizzarsi migliorandosi e migliorando i servizi offerti.
Già la pedonalizzazione della T nei week end non ha dato i frutti sperati, senza considerare che, una strada come via Indipendenza, in un giorno qualsiasi, senza arredo urbano in quanto il passaggio dei bus o dei mezzi di soccorso non dovrà avere ostacoli, non avrà alcuna attrattiva per chi vi transiterà, vedendo ancora l'uso della zona porticata come preferita sul resto (e quindi senza nessun cambiamento del flusso attuale).
Possiamo citare città delle dimensioni di Bologna, ad esempio Hannover nell'alta Germania: i mezzi pubblici (bus e metropolitana) sono gratuiti per tutti gli studenti Universitari, scontati per anziani e gratuiti in molti altri casi; hanno una rete capillare e, soprattutto, dopo aver riorganizzato i trasporti, sono riusciti come conseguenza naturale dei provvedimenti precedenti, a far calare drasticamente i flussi di auto in centro. Sono stati i primi a creare una pedonalizzazione (e non pedonalità) su l'intero centro città.



Hannover: la via centrale che porta alla stazione è stata pedonalizzata e fortemente trasformata per adattarsi -e non obbligare- al flusso pedonale.


Forse l'uso di una parola nuova serviva a distogliere dalla vecchie abitudini viste e riviste in città (inventarsi sempre qualcosa pur di non aprirsi ad idee esterne, non considerare mai la comunità come unica ma riferirsi a singoli ambiti pur di avere in ogni occasione qualche voto favorevole) ma il risultato è stato chiaro a tutti e subito: il forte dibattito che fin dal giorno dopo la sue esposizione ha seguito la ZAP è indicativo di come la stessa città sia pronta a cambire, abbia voglia di migliorare ma alle proprie necessità e non alle condizioni imposte da qualcuno che, evidentemente, si sposta con mezzo privato del comune senza alcuna limitazione.

lunedì 20 gennaio 2014

"Diffusione Architettura Moderna Bologna"

Nei prossimi tempi vi posterò qualche articolo che io (e non solo) avevo scritto per un sito che avevo creato un anno fa circa e che purtroppo, tra impegni universitari e non solo, non sono riuscito a portare avanti.
Credo però, che unito alla moltitudine di siti e riviste online che coprono un'infinità di temi, sia interessante un piccolo spazio "di architettura e urbanistica moderna e contemporanea incentrata su Bologna".



Vi posterò quindi il link del sito e nei prossimi giorni, come detto, gli articoli: la speranza è quella di riaccendere l'entusiasmo per questa idea e, nel caso diverse persone si offrissero di partecipare andando a colmare il vuoto che inevitabilmente si era andato a creare tra un servizio e l'altro visto che eravamo solo in due, non sarebbe male provare a rilanciare il sito e provare a farlo crescere.

Vecchio sito:
https://sites.google.com/site/diffusionearchitetturamoderna/

Per chi fosse interessato a partecipare:
https://sites.google.com/site/diffusionearchitetturamoderna/presentazione/il-sito

venerdì 10 gennaio 2014

Stesura del romanzo fantascientifico conclusa: Il Presidente dei due Emisferi




Con grande emozione, e anche fatica dopo le decine di ore davanti a fogli e pc, annuncio la conclusione della prima versione del mio romanzo a sfondo fantascientifico (anche se la "fantascienza" fa solo da sfondo a quelle che sono le vicende dei personaggi e le loro intricate relazioni).
Come sempre, il titolo è stato l'ultimo elemento ad essere deciso e vi dedico la pagina numero uno del manoscritto originale (anche se ormai si dovrebbe dire dattiloscritto) proprio col titolo in anteprima.
La lunghezza totale è di 118 cartelle classiche da romanzo (quindi circa 1800 battute per facciata), si tratta quindi di un romanzo tra il breve e il romanzo vero e proprio.

Spero di potervi dare news al più presto sulla versione definitiva da inviare agli editori! 

sabato 4 gennaio 2014

"Hannover" - guida turistica COPERTINA UFFICIALE

A circa un mese dall'uscita prevista in libreria (febbraio 2014), ecco finalmente la copertina ufficiale della guida di Hannover:


Per la descrizione e la sinossi sul sito ufficiale di Morellini Editore rimando al post precedente e al link sottostante:

http://www.morellinieditore.it/scheda-libro/riccardo-brini/hannover-9788862983270-157623.html

http://www.morellinieditore.it/autore-riccardo-brini-110471.html

venerdì 20 dicembre 2013

Petizione per il Brand di Bologna sul quotidiano Il Resto del Carlino

La petizione è finita pure sul Carlino!
Vorrei ripetere a tutti che il risultato sperato non è tanto la revisione e l'annullamento del concorso, per quello c'era la giuria che bene o male ha deciso e dietro c'è stato sicuramente un lavoro corposo (anche se, ricordiamoci, è una banalizzazione ma tra premio e finanze per lo sviluppo comunque ci finiscono i nostri soldi presi dalle casse comunali, quindi a mio parere la possibilità di "critica" è più che legittima): la dimostrazione però di insofferenza della maggioranza delle persone, che normalmente su molti argomenti la pensano in maniera diversa, è sicuramente un segnale forte di cui non potranno fare a meno di tenere conto, se non altro anche in futuro!



mercoledì 18 dicembre 2013

PETIZIONE ON-LINE: Richiesta di Votazione pubblica per il Brand di Bologna



Riporto tutto il testo anche se il link qui sopra vi ricollega alla petizione completa con testo e possibilità di firma.

I tempi che corrono probabilmente impongono attenzioni ad argomenti diversi e spesso di natura economica e sicurezza finanziaria.
Nonostante tutto e il periodo infausto della crisi, Bologna ha deciso e cercato ultimamente di rilanciarsi, proponendo vari progetti urbani/funzionali di cui l'ultimo doveva essere il Brand della città.
Tutti conosciamo il famoso "I love N.Y." con il cuore, o il I'amsterdam della città olandese: simboli che colpiscono e soprattutto rimangono impressi, rimandando alla città, nella mente di chi li vede.
Bologna non è New York e proprio per questo necessita ancora di più di essere ricordata da chi ha la fortuna di visitarla o da chi vi si imbatte casualmente: ovviamente un brand del genere, con tanto di concorso internazionale, è rivolto principalmente ai turisti.
Per questo non vi possono essere, a mio avviso, simbologie incomprensibili da chi non vi abita; devono però comunque essere originali, riconoscibili, facilmente associabili e uniche!
Uniche nel senso lato del termine di belle (graficamente e non solo) e uniche nel senso di unicità del simbolo, che possa essere usato da solo su di un poster, un'immagine, una foto facendo sì che l'idea che scaturisca sia "BOLOGNA".
Per questo rimaniamo basiti della scelta finale del vincitore (con tutto il rispetto e l'ammirazione per il lavoro svolto, e con il rispetto nei confronti di una giuria assolutamente di livello e competente) ma che non riteniamo essere assolutamente un brand. Il video di presentazione ha lasciato interdetti i più, nel dubbio di cosa stessero osservando o di cosa avrebbero dovuto intuire dallo stesso (in allegato il link: http://www.youtube.com/watch?v=g0pQm0PMvQU )
"Simboli" definiti di origine classica (premessa che nel 2013 potrebbere far storcere il naso ai più per la banalità della scelta), derivanti dalle forme delle chiese antiche che in chi li vede non possono che ricordare solo semplici forme geometriche e non certo monumenti a creare non un simbolo ma un intero nuovo linguaggio (per la "presentazione ufficiale del brand scelto si rimanda a: http://www.urbancenterbologna.it/index.php?/it/bologna-city-branding/e-bologna-il-progetto-vincitore.html). Il risultato è un pastrocchio di colori, cerchi, archi sovrapposti nell'ordine delle lettere che formano la parola ma non la rappresentano affatto.
Se non vi fosse la scritta "è Bologna" al di sotto, sfido chiunque ad associarla non tanto a una città ma a un qualunque centro abito o concetto simile, o a qualsiasi parola si possa pensare di realizzare con il "nuovo alfabeto."
Purtroppo si è perso di vista l'obiettivo perdendosi nell'esaltazione del "giochino online crea simboli" e il poter acclamare "il primo brand digitale cittadino al mondo".
Ritieniamo infine che il simbolo/simboli/alfabeto o come lo si voglia chiamare, scelto non rappresenti e non rappresenterà la città come voluto e dovuto: si chiede quindi di lasciare la possibilità di votare ai cittadini e ai turisti in particolare, anche mediante una metodologia semplice di votazione su di un registro all'ingresso della mostra in sala Borsa od online per registrazione, il preferito tra le 500 proposte così da avere per lo meno una range di preferenze che potrebbe avvicinarsi maggiormente ai "gusti" della gente comune, del turista: di coloro che dovrebbero ricordarsi della città.
Ricordiamoci che nel 2015 l'Italia ospiterà l'expo e sarà un'occasione in cui anche Bologna dovrà giocarsi le sue carte e non pensiamo che tornando a casa, chiunque si potrà ricordare cosa significassero quadratini e pallini colorati senza una "legenda" di supporto.

                                                                                        Riccardo Brini


giovedì 12 dicembre 2013

Benvenuti & Newsletter

Che siate giunti qui per caso o che siate veramente interessati (non dite che vi ho obbligato o verrete colpiti in testa da uno dei miei libri appena ne avrò l'occasione) vi do il benvenuto nel mio blog!
Non vi tedierò con una lista infinita di link giornalieri che rimandano a quello o a quell'altro sito, non vi recensirò duemila libri e non pubblicherò nemmeno all'infinito notizie su di me, su costa sto facendo, mangiando, guardando..fb, twitter, ecc bastano già per quello!
Quello che mi piacerebbe far venir fuori e far conoscere sono quelle "cose" (opere mi sembra esagerato) che ogni tanto per diletto, e con qualche soddisfazione, scrivo e magari rendervi conto di quelle che sono le pubblicazioni vere e proprie di qualche mio scritto.
E poi..ovviamente per farsi un po' di pubblicità che non fa mai male!

Il blog: brevemente vi enucleo i concetti secondo i quali troverete organizzati i diversi post.


  • Racconti: l'elenco completo dei racconti presentati a concorsi ufficiali. Periodicamente inserirò per ognuno una breve descrizione con una citazione e qualche mia riflessione personale. Purtroppo non posso pubblicare i racconti per intero siccome l'intenzione sarà poi quella di pubblicarli una raccolta a sè.
  • Romanzi: anche se non ancora pubblicati o terminati, troverete qualche info e news sulla trama e sullo stato di avanzamento di questi romanzi a cui tengo molto e che spero potrò prima o poi provare a far pubblicare da un editore di un certo livello.
  • Poesia: nonostante la narrativa sia il mio ambito preferito, il mio primo libro pubblicato è stato proprio di poesia. Qui troverete delle info insieme a qualche altro scritto.
  • Altro: oltre a tutto ciò detto in precedenza, i miei momenti di scrittura "matta e disperata" mi portano a scrivere (o meglio, a miei personali ragionamenti) a riguardo di filosofia, critica, architettura. Qui troverete testi e la possibilità di commentare ciò che ho scritto.

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